Perchè una Didattica FIPIA

Con questo comunicato la F.I.P.I.A. intende far chiarezza e rispondere a tutti i pescatori in apnea tesserati e non sulla questione dei brevetti.
Sarà quindi utile rimarcare un concetto base:
La F.I.P.I.A. è stata, è, e sarà sempre a favore di una pesca in apnea ricreativa, gratuita e libera da qualsiasi vincolo o licenza, contro ogni forma di tassa, gabella o patentino.
Purtroppo però, negli anni addietro e prima della costituzione della FIPIA, ai tavoli ministeriali sono state avanzate e/o discusse diverse proposte (quasi tutte presentate da FIPSAS):
1) l’introduzione di una licenza per tutta la pesca in mare sportivo/ricreativa,
2) favorire l’ingresso nelle AMP i tesserati agonisti FIPSAS,
3) istituire l’obbligatorietà di una forma di attestato individuale per poter praticare la PIA.

La F.I.P.I.A. non può non tenere conto di questo scenario. Con la pubblicazione del decreto legislativo n° 4, del 9 gennaio 2012, si prevede che il regolamento nazionale che dovrà sostituire il DPR 1639/68 attualmente in vigore, sarà adottato con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il MIPAAF, dove gran parte delle proposte precedentemente citate giacciono. E’ quindi prevedibile che in fase di discussione le proposte giacenti rientrino in ballo.
Inoltre, non è certo che F.I.P.I.A., nonostante i suoi sforzi, riesca a presenziare al tavolo di discussione, così come non è certo che riesca, nonostante il sostegno dei suoi iscritti, ad opporsi all’eventuale introduzione di una sorta di patentino.
Se così accadesse, e F.I.P.I.A. non si fosse attrezzata per tempo, avrebbe perso ogni possibilità di essere una voce in più per i PIA.
Rispetto a tutto ciò, la F.I.P.I.A. si è già mossa inviando una propria proposta al Ministero, illustrando e motivando ciò che dovrebbe essere cambiato in meglio e, contestualmente, si è attivata per istituire una didattica che porti a un brevetto di pesca in apnea che possa essere alternativo a quello già presente.

Con il comunicato e il lancio della didattica F.I.P.I.A. la federazione ha voluto mettere al corrente anche di questo possibile scenario tutti i pescatori che ci seguono e questo dovrebbe essere letto come un segno di totale trasparenza. Si sarebbe potuto dire che la didattica nasceva per venire incontro alle numerose richieste di giovani tesserati, ma questa sarebbe stata solamente parte della verità.
Rispetto alla questione economica ci muoveremo con un’organizzazione mutuata dalle altre didattiche di subacquea, dove saranno i singoli istruttori a fissare e incassare la quota di partecipazione ai corsi. Tale quota sarà compresa in una forbice di prezzi “competitivi” imposti dalla Federazione. Solo una parte della quota sarà ad appannaggio della F.I.P.I.A. a fronte della fornitura del materiale didattico.
Concludiamo invitando tutti i pescatori in apnea alla quale sorgono dei dubbi, ad avere un contatto diretto con la federazione attraverso i soliti canali, perchè siamo esattamente la stessa federazione di sempre che porterà avanti quello in cui crediamo da sempre