12 dicembre 2016

I Tesserati calano, Facciamo Autocritica...

Secondo Comunicato

I Tesserati calano, Facciamo Autocritica...
Come abbiamo visto nel precedente comunicato, l’assemblea per il rinnovo del Consiglio Direttivo della FIPIA si è risolta con un nulla di fatto, ma ora quello che è accaduto esige un’analisi.

 

Nel corso di questi ultimi sei anni la FIPIA ha avuto l’adesione di oltre 3500 soci, che si sono iscritti per uno o più anni. Nel 2016 i soci paganti sono stati solamente 1100.

Ciò, come più volte ricordato, a fronte dei circa 300.000 italiani che hanno dichiarato di praticare almeno occasionalmente la PIA, o anche dei circa 50/60.000 praticanti più assidui si è raccolto poco, così come si è raccolto poco tra i circa 20.000 frequentatori dei forum di PIA, o tra gli oltre 9.000 iscritti tra la pagina pubblica della FIPIA e l'omonimo gruppo su Facebook. Anche gli oltre 32.000 utenti che hanno visitato almeno una volta nel corso del 2016 il nostro sito istituzionale www.fipia.it rendono poco giustificata l’esiguità del numero di iscritti e della reale partecipazione attiva. Come Consiglio Direttivo dobbiamo quindi fare autocritica.

 

Evidentemente, nonostante il nostro impegno volontaristico, non siamo risultati credibili, oppure non siamo riusciti realizzare una comunicazione efficace.

Anche dal punto di vista degli impegni istituzionali, siamo stati snobbati sia dalla “politica” sia dalle amministrazioni (Ministeri, CC.PP., ecc.). E non è certo una scusa e non ci conforta, il fatto che siano state snobbate anche organizzazioni della pesca non professionale storicamente più importanti di noi, come la FIPSAS, l’ARCIpesca, ecc, così come sono rimaste inascoltate le istanze della Federazione che raggruppa le aziende che producono le attrezzature per la pesca ricreativa di superficie.

 

Infine, non siamo riusciti a coagulare queste organizzazioni neanche su obiettivi importantissimi e comuni, come l’opposizione al disegno di legge per l’introduzione della “famosa” licenza onerosa per la pesca in mare: ognuno di loro ha preferito muoversi in proprio.

A fronte di questo mancato raggiungimento di risultati l’intero Consiglio Direttivo uscente non si è riproposto per il triennio 2017-2019.

 

Come detto, vedremo cosa succederà nel 2017.

Il Presidente

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