05/09/2012: Basta con la privatizzazione del mare

Basta con la privatizzazione del mare
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La FIPIA, condividendo gli scopi della petizione lanciata per sostenere un giusto equilibrio nella fruizione del mare a Capoliveri (Isola D'Elba), si impegna a promuovere la raccolta firme lanciata da Nonsoloapnea.

Stampate e fate firmare la petizione. I fogli con le sottoscrizioni dovranno essere spediti all'indirizzo di nonsoloapnea.

A questa pagina puoi scaricare la petizione e rimanere aggiornato sull'andamento della faccenda 


01/05/2012: Nasce la didattica F.I.P.I.A. di pesca in apnea 

Nasce la didattica F.I.P.I.A. di pesca in apnea  
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Nella seconda parte del 2012 inizieranno le attività didattiche di pesca in apnea della F.I.P.I.A.

Gli indirizzi emergenti per una pesca in apnea ricreativo/amatoriale etica e sostenibile ci hanno imposto di affrontare questa strada. Non solo: da diversi anni in ambiti ministeriali viene discussa l’opportunità di istituire una licenza per la pesca in mare e aprire parte delle AMP a pescatori in apnea tesserati e brevettati FIPSAS.
In questo scenario incerto si collocano anche alcune proposte che puntano all’introduzione più generalizzata di qualche forma di abilitazione per praticare la pesca in apnea ricreativa.
Così come siamo ancora convinti che il “censimento” sia stato un’inutile spesa di denaro pubblico a fronte di risultati privi di significato, siamo convinti che la pesca in mare ricreativa dovrebbe continuare a essere libera e gratuita.
Chiunque ritenesse il contrario dovrebbe aprire un dibattito pubblico a viso aperto con tutti i pescatori in mare. Lo dicemmo quando fu lanciato il “censimento” che avremmo preferito aprire da subito il dibattito sull’opportunità di introdurre licenze, tasse e brevetti. Sarebbe stata un’occasione di riflessione collettiva a fronte di un corpo normativo sulla PIA e sulle aree marine vincolate (Parchi, AMP, ecc.) che sembra gravare solo sui pescatori onesti e non riesce a colpire i disonesti.


La F.I.P.I.A. si è costituita per dare voce e rappresentanza ai PIA che non si sono sentiti sufficientemente tutelati dalle organizzazioni preesistenti; organizzazioni che a tutt’oggi, dalle loro posizioni di storico privilegio e scarso consenso popolare, puntano a legiferare in totale assenza di confronto.

Lanciando una didattica di pesca in apnea vogliamo rispondere alle richieste avanzate da molti giovani soci e offrire un’opportunità in più a chi si avvicina alla pesca in apnea. Un nuovo modo di affrontare questa attività con un indirizzo volto alla sicurezza individuale e collettiva ed alla sostenibilità del prelievo.

Allo stesso tempo, come abbiamo già detto, vogliamo essere presenti se si parlerà di introdurre licenze e/o qualche forma di “attestato” per il rilascio di eventuali permessi di pesca.  Non intendiamo più lasciare campo libero a chi ha consentito la ghettizzazione dei pescatori in apnea.
Se qualche organizzazione ritiene sia giusto introdurre l’obbligo di un brevetto per praticare la PIA, oppure pagare una licenza per pescare in mare, o entrambi per accedere alle zone periferiche delle AMP, ne parli a tutti e faccia delle proposte: vorremmo solo che lo facesse dopo aver preso l’impegno a non puntare a essere l’esattore di eventuali gabelle/permessi/licenze e a non voler essere egemone nel rilascio di “attestati”.

Obiettivo dei corsi

I corsi per l’ottenimento del “brevetto F.I.P.I.A. di pesca in apnea” forniranno solo le basi per lo sviluppo delle capacità di apnea e venatorie; capacità che dovranno essere migliorate  con  successivi approfondimenti, acquisendo esperienza individuale, mediante una pratica assidua nel tempo. 
In sintesi, il “brevetto F.I.P.I.A. di pescatore in apnea” certificherà che il brevettato è in grado di affrontare la pratica della pesca in apnea conoscendone:

  • le norme che la disciplinano,
  • i principi di sicurezza individuale,
  • le pratiche di rianimazione e primo soccorso,
  • i principi apneistici e venatori  sui quali impostare il processo di miglioramento,
  • le regole per maneggiare gli attrezzi da pesca con efficacia e in sicurezza
  • i principi etici e di sostenibilità ambientale promossi da F.I.P.I.A.


Dal punto di vista organizzativo, il primo passo sarà indirizzato alla formazione di un corpo docente, ovvero gli Istruttori di pesca in apnea. I corsi per il titolo di Istruttore FIPIA di pesca in apnea, saranno tenuti sotto la guida di Mario Taglianetti, Direttore Didattico della F.I.P.I.A.


Ogni corso avrà durata di 30 ore ripartito tra attività teoriche e attività pratiche in acque confinate e acque libere.
I partecipanti che conseguiranno il titolo di “Istruttore F.I.P.I.A. di pesca in apnea” potranno svolgere l’attività di Istruttore dopo aver sottoscritto il contratto di collaborazione con FIPIA e aver accettato di seguire gli standard per tenere i corsi brevettanti.

 


20/03/2012:Normative sulla pesca al Tonno Rosso

Normative sulla pesca al Tonno Rosso 

Raccogliamo l’invito fattoci da alcuni soci a fornire indicazioni in merito alla normativa che concerne la pesca al tonno rosso.
Come leggerete, la cosa non è chiarissima ne di facile interpretazione per la pesca in apnea.
Tuttavia ci proveremo.
Leggi l'articolo completo


24/02/2012:Nuova Istanza al MIPAAF

Nuova Istanza al MIPAAF 

La F.I.P.I.A. (Federazione Italiana Pesca In Apnea) proseguendo nella sua attività istituzionale di pressione sui diversi Ministeri che hanno responsabilità sulle normative che gravano sulla pesca in apnea, ha inviato una nuova istanza al MIPAAF.
Considerato che il recente decreto legislativo n. 4 del 9 gennaio 2012, intitolato “Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura ...”, ha abrogato la L. 963/65, prevedendo, tra l’altro, l’emanazione di un decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, che dovrebbe andare a sostituire l’ormai vetusto D.P.R.1639/1968, F.I.P.I.A. ha suggerito alcune proposte che tengono conto delle ragioni delle decine di migliaia di pescatori in apnea sportivo/ricreativi.
In particolare, facendo riferimento ad alcuni articoli di legge attualmente in vigore, contenuti appunto nel D.P.R. 1639/1968, F.I.P.I.A. ha voluto portare ancora una volta a conoscenza del Ministero quali sono gli orientamenti emersi dal mondo della pesca in apnea che potrebbero portare alla nuova formulazione. Ciò per porre rimedio alla cattiva e troppo spesso “interpretabile” normativa ancor oggi in essere e con il fine di ispirare un nuovo articolato normativo non più suscettibile di plurime ed incerte interpretazioni, nonché più rispondente ad una visione eticamente ed ambientalmente sostenibile della pesca in apnea sportivo/ricreativa
F.I.P.I.A. , in virtù della sua esperienza specifica nel settore della pesca ricreativa in apnea e della sua funzione di rappresentanza e tutela, ha chiesto inoltre di partecipare al tavolo ministeriale per l'elaborazione del suddetto decreto. Leggi l'istanza completa
 




09/02/2012: FIPIA Apre ai club

FIPIA si apre anche a club ed associazioni 

Che voi siate semplici praticanti o i rappresentanti di Club o Associazioni potete affiliarvi per mostrare il vostro interesse per una pratica della pesca in apnea responsabile e rispettosa dell’ambiente marino.

I club e le associazioni potranno così sostenerci e partecipare al nostro sforzo in difesa del mare e della pesca in apnea.
Se sei il Presidente di un club o di una Associazione che condivide i nostri valori unisciti a noi affiliando la tua struttura.
Il Presidente del Club/Associazione affiliata sarà ... leggi tutto

 


06/02/2012: Normative

  Importanti novità normative  
 
 

Il 2 febbraio 2012 è entrato in vigore il Decreto legislativo n° 4 del 9 gennaio 2012 intitolato "Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell'articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96". Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 26 del primo febbraio 2012..

E’ un atto legislativo di grande importanza per la pesca in apnea, in quanto con questo Dlgs viene abrogata definitivamente la Legge 963/65 che costituiva fino ad ora il riferimento centrale per la pesca in generale.

Per il momento questo Dlgs non inserisce notevoli cambiamenti alle norme che dobbiamo rispettare,
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24/01/2012: FIPIA è Internazionale

Siglato uno storico accordo con le federazioni francesi FCSMP e FFESSM
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Il giorno 14 gennaio 2012 al 14° “Salon de la Plongée” di Parigi, Jean-Louis Blanchard Presidente della FFESSM (Federation Francaise Etude e Sport Sous Marine), Joel Bréchaire Presidente della Commissione pesca in apnea della FFESSM, Pascal Mathieu Presidente della FCSMP (Federation Chasse Sous Marine Passion) e Fulvio Calvenzi Presidente della FIPIA. (Federazione Italiana Pesca In Apnea), hanno sottoscritto congiuntamente la “Carta dei pescatori in apnea”.
Questo documento riporta gli impegni etici e per una pesca in apnea ricreativa responsabile ed ambientalmente sostenibile che le tre federazioni, a nome dei loro affiliati, si assumono.
Con questo impegno si è voluto rispondere in maniera attiva e volontaristica alle istanze europee per un inquadramento della pesca ricreativa, riaffermando la volontà di partecipazione alla gestione della risorsa ittica che diviene sempre più fragile.
Sta ora alle singole Federazioni diffondere la cultura ed il messaggio che la “Carta” propone pubblicamente ed ai pescatori ricreativi aderirvi e diventare attori attivi delle istanze che governano la gestione della risorsa ittica e il suo sfruttamento...leggi tutto

 


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