Ep. 132 Le pêcheur français Philippe Carrier
Philippe Carrière: il Mediterraneo che cambia, tra pesca, regole e verità scomode.
In questa intervista ho il piacere di confrontarmi con Philippe, pescatore professionista e agonista di altissimo livello, che da oltre trent’anni vive il mare tra la Costa Azzurra, il Mediterraneo e le competizioni internazionali.
Con Philippe parliamo senza filtri dello stato reale del Mediterraneo: della scarsità di pesce, della pressione costante delle reti professionali, delle differenze profonde tra Francia e Italia nella gestione della pesca e delle specie consentite. Affrontiamo anche il tema delle aree marine protette, del loro funzionamento concreto e delle contraddizioni tra tutela ambientale, politica e realtà biologica.
C’è spazio per chiarire regole spesso confuse, divieti stagionali, licenze e zone interdette, informazioni fondamentali per chi pesca e vuole farlo nel rispetto delle leggi, ma con consapevolezza. Infine, Philippe racconta il suo percorso personale: dagli inizi da ragazzo, alla scoperta della pesca agonistica, al legame profondo con l’Italia, fino alla scelta di spingersi sempre più in profondità, con lucidità, allenamento e rispetto dei propri limiti.
Il mare non ha bisogno di slogan né di colpevoli facili: ha bisogno di persone competenti, regole sensate e di chi abbia il coraggio di guardare la realtà per quello che è, anche quando non fa comodo.
LE CERNIE NELLA CLIP PRIMA DELL’INTERVISTA SONO PESCATE IN ITALIA




