Leggi sulla pesca in apnea

Per praticare la pesca ricreativa (quindi “non” professionale) in mare, con qualsiasi tecnica e attrezzo consentito, è obbligatorio dal 2011 farne comunicazione al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) come previsto dal DM 6 dicembre 2010.

Censimento Pesca Sportiva Decreto Ministeriale sul Censimento_Pesca_Sportiva

Per ottenere il permesso gratuito per la pesca in mare è necessario andare sul sito del MIPAAF, al link www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/190

E’ possibile ottenere il documento inserendo i propri dati anagrafici, avendo cura di stampare l’attestazione al termine della procedura.Il documento dovrà essere portato con se, ed esibito alle autorità competenti in caso di controllo. Allo scopo di permettere una corretta identificazione del titolare sarà necessario avere con se anche un documento d’identità in corso di validità. Nel caso in cui si venga trovati sprovvisti del permesso (che ribadiamo, è gratuito ma obbligatorio), la normativa prevede che il pescatore debba immediatamente interrompere l’attività e che abbia 10gg di tempo per mettersi in regola, ossia per sottoscrivere il permesso se non lo aveva mai fatto prima o per esibirne copia alle autorità che hanno effettuato il controllo. Decorso il temine scatta una sanzione amministrativa di 1000 euro.

L’obbligatorietà della comunicazione è stata ribadita con il Decreto Ministeriale 28/02/2018 “Rinnovo della validità delle comunicazioni relative alla pesca ricreativa e sportiva”. La sua validità è stata limitata al 30 giugno 2018.

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/f%252F0%252F2%252FD.7d386e325adee238f77b/P/BLOB%3AID%3D190/E/pdf

Questo è il tesserino che sarà generato dal sito MIPAAF e che dovrete portare con voi:

Un altro argomento importante è conoscere la taglia minima dei pesci che è possibile pescare e, visto che il pescatore in apnea è l’unico che può vedere la preda,  è fondamentale rispettarle:

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Alcune regole generali riguardanti la pratica delle pesca ricreativa (e che quindi interessano anche la pesca in apnea) sono contenute nella legge 4/2012 “Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura”

ARTICOLO 6 comma 3

Sono vietati, sotto qualsiasi forma, la vendita ed il commercio dei prodotti della pesca non professionale

ARTICOLO 6 comma 5

La pesca con il fucile subacqueo, o con attrezzi similari, è consentita soltanto ai maggiori di anni 16 (sedici)

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Il decreto che nello specifico norma la pratica della pesca in apnea ricreativa è il n° 1639/1968 e succ, (almeno fino a quando non sarà emanato il nuovo regolamento attuativo previsto dalla 4/2012 al comma 5) del quale riportiamo gli articoli specifici):

ARTICOLO 128 bis

Esercizio della pesca subacquea sportiva

La pesca subacquea sportiva è consentita soltanto in apnea senza l’uso di apparecchi ausiliari di respirazione. Di questi ultimi è consentita l’utilizzazione solo per finalità diverse dalla pesca.

Il pescatore sportivo subacqueo non può raccogliere coralli, molluschi (ndr. è consentita la cattura solo di molluschi cefalopodi come chiarito nel 1987 dalla circolare ministeriale n° 6227201 Degan, e dai successivi richiami alla stessa fatti nel 1995 dal MIPAAF e nel 2008 dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto) e crostacei.

ARTICOLO 128 ter

(Così modificato dall’ Art. 3 D.M. 1/6/1987, n. 249)

Ai fini della sicurezza e della salvaguardia dei pescatori subacquei, sia professionali che sportivi, è consentito trasportare sullo stesso mezzo nautico fucili per la pesca subacquea o mezzi simili ed apparecchi ausiliari di respirazione dotati, esclusivamente, e per ogni singolo mezzo nautico, di una bombola di capacità non superiore a 10 litri, fermo restando il divieto di servirsene per l’esercizio della pesca subacquea.

Durante l’attività di pesca subacquea il pescatore deve essere costantemente seguito da bordo del mezzo nautico da almeno una persona pronta ad intervenire in casi di emergenza; in ogni caso deve esservi a bordo del mezzo stesso una cima di lunghezza sufficiente a recuperare il pescatore subacqueo.

(su questo articolo vi è una precisazione successiva: circolare del Ministero,  n° 6227201 del 23/07/1987 che indica come obbligatoria la presenza di un barcaiolo solo se al bordo del mezzo nautico vi è un apparecchio ausiliario di respirazione).